Salta al contenuto
Ordina per telefono
🇫🇷 +33 7 44 05 07 43
🇪🇺 +352 20 60 25 09
Dans l’antre de notre ventre, obscure univers mystérieux, le gaz intestinal… - NutriLife Shop

Gonfiore e gas intestinali: cause, rimedi e cosa può aiutare

I gas intestinali fanno parte del normale processo digestivo. Tutti produciamo gas nell'apparato digerente e li eliminiamo durante la giornata. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno del tutto naturale.

Quando però compaiono frequentemente gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza o aria nella pancia, è normale chiedersi da cosa dipendano questi disturbi e cosa si possa fare per ridurli.

Le cause possono essere diverse: dalle abitudini alimentari all'aria ingerita durante i pasti, fino a intolleranze alimentari, stitichezza e alcuni disturbi dell'apparato digerente.

Come si formano i gas intestinali?

I gas presenti nell'apparato digerente provengono principalmente da due fonti: l'aria ingerita e i gas prodotti dai batteri presenti nell'intestino crasso.

Durante i pasti ingeriamo naturalmente una piccola quantità di aria. Mangiare molto velocemente, masticare gomme, bere con la cannuccia o consumare frequentemente bevande gassate può aumentare la quantità di aria ingerita.

Una parte viene eliminata attraverso l'eruttazione. L'aria che raggiunge l'intestino può invece essere eliminata sotto forma di flatulenza.

I batteri intestinali producono gas

Nel colon vivono numerosi microrganismi che partecipano alla digestione. Quando alcuni carboidrati non vengono completamente digeriti nell'intestino tenue, raggiungono il colon e vengono metabolizzati dai batteri. Durante questo processo si formano diversi gas.

Alcune persone possono avere più sintomi dopo aver consumato determinati alimenti, tra cui:

  • legumi come fagioli, lenticchie e piselli;
  • broccoli, cavolfiori e altre verdure crucifere;
  • alcuni tipi di frutta;
  • latticini contenenti lattosio, in caso di intolleranza;
  • alimenti particolarmente ricchi di fibre;
  • prodotti contenenti alcuni polioli, come sorbitolo, mannitolo o xilitolo.

La tolleranza è molto individuale. Non è quindi necessario eliminare automaticamente tutti gli alimenti considerati „gonfianti“.

Quanti gas intestinali sono normali?

Avere gas intestinali è normale. Anche la frequenza con cui vengono eliminati può variare notevolmente da persona a persona.

Secondo le fonti mediche, la maggior parte delle persone elimina gas intestinali in media 8-14 volte al giorno. Anche una frequenza fino a circa 25 volte al giorno può rientrare nella normalità.

Più che concentrarsi sul numero esatto, è importante prestare attenzione a eventuali cambiamenti improvvisi, sintomi importanti o disturbi che interferiscono con la vita quotidiana.

Perché i gas intestinali possono avere un cattivo odore?

La maggior parte dei gas intestinali è inodore. Il caratteristico odore sgradevole dipende dalla presenza, in quantità molto piccole, di alcune sostanze, tra cui composti contenenti zolfo.

La composizione dei gas può essere influenzata dall'alimentazione e dal microbiota intestinale.

Per questo motivo, anche una quantità relativamente piccola di determinate sostanze può rendere la flatulenza particolarmente odorosa.

Quali alimenti possono favorire il gonfiore?

Non tutti reagiscono allo stesso modo agli alimenti. Tra quelli che possono causare più gas in alcune persone troviamo:

  • fagioli, lenticchie e piselli;
  • broccoli, cavolfiori e altre verdure crucifere;
  • alcuni frutti;
  • latte e altri alimenti contenenti lattosio, in caso di intolleranza;
  • pasti molto ricchi di fibre, soprattutto quando l'apporto viene aumentato rapidamente;
  • prodotti contenenti alcuni dolcificanti come sorbitolo e xilitolo;
  • pasti molto ricchi di grassi, che in alcune persone possono aumentare la sensazione di gonfiore.

Invece di eliminare molti alimenti senza una reale necessità, può essere più utile osservare la propria risposta individuale.

Un semplice diario alimentare può aiutare a capire se determinati alimenti o bevande sono associati alla comparsa dei sintomi.

Intolleranza al lattosio e gas intestinali

L'intolleranza al lattosio può essere una delle cause di gonfiore, gas, dolore addominale e diarrea dopo il consumo di alimenti contenenti lattosio.

Il problema si verifica quando l'intestino tenue produce una quantità insufficiente di lattasi, l'enzima necessario per digerire il lattosio.

Il lattosio non digerito raggiunge il colon, dove viene metabolizzato dai batteri. Questo processo può produrre gas e liquidi e provocare i disturbi tipici dell'intolleranza.

Se i sintomi compaiono regolarmente dopo il consumo di latte o latticini, è consigliabile parlarne con un medico.

Stress e gonfiore: esiste un collegamento?

Sì. In alcune persone stress e tensione possono accentuare i disturbi digestivi.

Anche condizioni come la sindrome dell'intestino irritabile possono essere associate a gonfiore, dolore addominale e una maggiore sensibilità alle normali quantità di gas presenti nell'intestino.

Questo non significa che i sintomi siano „solo psicologici“. L'intestino e il cervello comunicano costantemente e questa relazione può influenzare il modo in cui vengono percepiti i disturbi digestivi.

Cosa fare contro gonfiore e gas intestinali?

Non esiste una soluzione unica adatta a tutti. Alcune semplici abitudini possono però contribuire a ridurre i disturbi.

1. Mangiare lentamente

Mangiare troppo velocemente può favorire l'ingestione di aria.

Prendersi il tempo necessario per i pasti e masticare con calma può quindi essere utile. Anche limitare gomme da masticare, cannucce e bevande gassate può ridurre l'aria ingerita in alcune persone.

2. Individuare i propri alimenti trigger

Non tutti gli alimenti „gonfianti“ causano problemi a tutte le persone.

Può essere utile annotare per alcuni giorni:

  • cosa si mangia e si beve;
  • quando compaiono i disturbi;
  • quali sintomi si presentano;
  • se sono presenti anche stitichezza o diarrea.

Questo può aiutare a individuare eventuali collegamenti.

3. Aumentare le fibre gradualmente

Le fibre sono una componente importante di un'alimentazione equilibrata. Tuttavia, un aumento improvviso del loro consumo può provocare temporaneamente più gas e gonfiore in alcune persone.

Per questo è preferibile modificare gradualmente la propria alimentazione e osservare la tolleranza individuale.

4. Bere a sufficienza e mantenersi attivi

Un'alimentazione equilibrata, un'adeguata assunzione di liquidi e una regolare attività fisica contribuiscono a uno stile di vita sano.

In presenza di stitichezza, è particolarmente importante considerare l'alimentazione e lo stile di vita nel loro insieme, perché anche il transito intestinale rallentato può essere associato al gonfiore.

5. Utilizzare erbe e spezie in cucina

Finocchio, menta, cumino e coriandolo vengono tradizionalmente utilizzati in cucina e nella preparazione di tisane.

Se ben tollerati, possono essere inseriti in un'alimentazione varia. Non è però corretto presentarli come una cura garantita contro il meteorismo.

Probiotici e gonfiore addominale

I probiotici sono spesso utilizzati nell'ambito dell'alimentazione e degli integratori destinati al benessere intestinale.

La loro efficacia, tuttavia, può variare in base al ceppo, alla quantità utilizzata e al tipo di disturbo. Non tutti i probiotici hanno quindi lo stesso effetto e non è corretto affermare in modo generico che un determinato prodotto elimini il gonfiore o „riequilibri la flora intestinale“.

Per la comunicazione commerciale di un integratore è importante attenersi alle indicazioni consentite per la specifica formulazione del prodotto.

Probiotic Life

Probiotic Life – Integratore alimentare con Lactobacillus gasseri

Se desideri integrare la tua alimentazione con un prodotto a base di probiotici, puoi scoprire il nostro Probiotic Life.

Il prodotto è pensato come integrazione di una dieta varia ed equilibrata e non sostituisce una terapia medica né un'alimentazione equilibrata.

Scopri Probiotic Life

Carbone attivo e flatulenza

Per il carbone attivo esiste nell'Unione Europea un health claim autorizzato relativo alla riduzione della flatulenza eccessiva dopo i pasti.

L'utilizzo di questa indicazione è però soggetto a condizioni precise. Tra queste rientra, ad esempio, la presenza di 1 g di carbone attivo per porzione quantificata, oltre alle specifiche informazioni sulle modalità di assunzione previste dalla normativa.

Se il tuo prodotto soddisfa queste condizioni, la relativa indicazione autorizzata può essere utilizzata nel rispetto delle disposizioni applicabili. In caso contrario, non è opportuno affermare semplicemente che il carbone attivo „elimina“ o „assorbe“ i gas intestinali.

Per l'utilizzo di un integratore è sempre importante rispettare le indicazioni riportate sull'etichetta.

Lattasi e altri enzimi digestivi

In caso di intolleranza al lattosio, i prodotti contenenti lattasi possono aiutare a digerire il lattosio e vengono considerati una delle possibili opzioni per gestire i sintomi.

Per altri disturbi digestivi, invece, non è corretto presumere automaticamente che sia necessario assumere enzimi digestivi.

Quando i sintomi sono ricorrenti, è preferibile cercare di individuarne la causa.

Quando rivolgersi al medico?

Gonfiore e gas occasionali sono generalmente fenomeni comuni.

È invece consigliabile rivolgersi a un medico quando i disturbi:

  • compaiono improvvisamente o cambiano in modo significativo;
  • sono molto frequenti o fastidiosi;
  • persistono nel tempo;
  • sono associati a dolore addominale;
  • compaiono insieme a diarrea o stitichezza persistenti;
  • sono accompagnati da una perdita di peso involontaria.

Anche sangue nelle feci, dolore addominale intenso o crescente, vomito persistente o un addome fortemente gonfio richiedono una valutazione medica.

Messaggio precedente Articolo successivo

lascia un commento

Tieni presente che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.