Non siete ancora convinti del legame tra l’equilibrio intestinale e i problemi di depressione, fibromialgia, sonno e stress?

Copy of Orange Masculine Sports Instagram Post (2)Dalla disbiosi all’alterazione delle funzioni cerebrali e le malattie mentali il passo è breve e il legame è ad oggi noto… i meccanismi d’azione sono sempre più noti.

Il sistema di comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale (SNC) e il tratto gastrointestinale è evidente, ma il microbiota intestinale può anche influenzare lo sviluppo neuronale, il processo cognitivo e il comportamento, e i cambiamenti del microbiota (composizione della flora intestinale) possono, invece, dar luogo a sintomi depressivi.

Benché questa associazione tra enteropatia e alcune condizioni psichiatriche non debba più essere dimostrata, sembra che alcuni microbi intestinali siano dei mediatori diretti di psicopatologie.

Il microbiota contribuirebbe alla formazione dello sviluppo cerebrale e della funzione neurologica.

Il microbiota incide quindi sulla salute mentale in vari modi:

  • La Sibo («small intestinal overgrowth» o sindrome da iperproliferazione batterica con risalita della flora dal colon), una disbacteriosi e un aumento della permeabilità intestinale che causano un’eccessiva stimolazione produrranno un’infiammazione sistemica del sistema nervoso centrale (SNC).
  • Le proteine ​​batteriche potrebbero reagire in modo crociato con antigeni umani per stimolare delle risposte disfunzionali del sistema immunitario adattativo
  • Gli enzimi batterici produrrebbero dei metaboliti neurologici come l’acido D-lattico e l’ammoniaca!
  • I microbi intestinali possono produrre ormoni e neurotrasmettitori identici a quelli prodotti dal cervello e i recettori batterici di questi ormoni influenzano la crescita e la virulenza microbica
  • I batteri intestinali colpiscono direttamente i neuroni del sistema nervoso enterico per inviare dei segnali al cervello attraverso il nervo vago

Attraverso questi diversi meccanismi, i microbi intestinali determinano l’architettura del sonno e della reattività allo stress dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA e asse dello stress).

Influenzano la memoria, l’umore, le funzioni cognitive e sono clinicamente e terapeuticamente correlati a disturbi comuni e attuali come l’alcolismo, la tossicodipendenza, la sindrome da stanchezza cronica, la FIBROMIALGIA, la sindrome delle gambe senza riposo !…

Il loro ruolo nella sclerosi multipla e nelle manifestazioni neurologiche della celiachia è allo studio.

Gli strumenti nutrizionali e micronutrizionali utilizzati per modificare beneficamente il microbiota sono più che indicati, a partire da un trattamento indispensabile alla base della flora patogena e, in seguito, un apporto di batteri benefici e ADEGUATI ad ogni caso e ben personalizzato.

Con un supporto alimentare ottimale e adeguato, i risultati sono molto interessanti. 😉

Catherine Godisiabois

Probiotic Life : Lactobacillus gasseri

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